Nella gestione della sicurezza sul lavoro, prevenire è meglio che curare. Questo principio diventa oggi un obbligo normativo con la Legge 198/2025.
Uno degli strumenti più potenti per garantire un ambiente di lavoro sereno e produttivo è la gestione dei Near Miss, o “mancati infortuni”.
Che cos’è un Near Miss?
Un Near Miss o mancato infortunio è qualsiasi evento imprevisto che avrebbe potuto causare lesioni o danni ma che, per fortuna o per una reazione tempestiva, non lo ha fatto.
Esempi comuni includono:
- una quasi-caduta su un pavimento bagnato non segnalato,
- un quasi-urto con un mezzo in retromarcia,
- un mancato contatto, un cavo elettrico esposto ma non toccato.
Questi episodi sono segnali d’allarme preziosi: analizzarli permette di intervenire prima che un rischio si trasformi in un infortunio reale.

Perché la segnalazione è un’opportunità positiva
Segnalare un Near Miss non significa “fare la spia” o cercare un colpevole. Al contrario, è un’azione costruttiva che porta numerosi vantaggi:
- protezione collettiva: ogni segnalazione è un infortunio evitato per sé e per i propri colleghi, consente di intervenire tempestivamente eliminando il rischio;
- miglioramento continuo: i dati raccolti alimentano l’analisi statistica e aiutano a definire le priorità di intervento nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
- cultura della prevenzione: la segnalazione è un atto di responsabilità condivisa che genera prevenzione;
- conformità legale: la nuova L. 198/2025 (insieme al D. Lgs. 81/2008) impone oggi la gestione dei near miss per le aziende con più di 15 dipendenti.
Le fasi, i ruoli e le responsabilità di gestione
Fase 1: Segnalazione
Il lavoratore entro 48 ore compila, anche in anonimo, la Scheda di Segnalazione. Questa deve contenere:
- data, fascia oraria e luogo,
- descrizione di quanto accaduto,
- possibili causa,
- proposte di miglioramento,
- e indicazione se è già successo in passato.
Fase 2: Presa in carico
Il Responsabile Reparto o il Preposto entro 72 ore firma la Scheda e la trasmettono al RSPP.
Se il rischio è imminente il Resp.Reparto o il Preposto è tenuto a sospende l’attività avvisando RSPP e Datore di Lavoro.
Fase 3: Analisi delle cause
Il RSPP entro 10 giorni:
- attribuisce un codice ID univoco,
- ricostruisce la dinamica dell’evento tramite sopralluoghi e testimoni,
- classifica la tipologia,
- analizza le cause tecniche, organizzative e comportamentali,
- valuta il potenziale danno (persone e strutture)
- e verifica la ricorrenza.
Fase 4: Azioni correttive
Il RSPP assieme al Datore di Lavoro, il Resp.Reparto o Preposto entro 15 giorni definiscono elaborano un documento di Analisi e trattamento, il cui contenuto include le analisi, le risorse e le azioni da attuare dal punto di vista:
- tecnico (interventi strutturali, attrezzature ecc),
- formativo (aggiornare le competenze su procedure e uso DPI)
- informativo (far sapere i risultati delle analisi e quali sono le misure preventive adoperate)
- procedurali (revisione delle istruzioni e procedure operative),
- verifica dell’efficacia delle misure adottate,
- e delle misure urgenti.
Fase 5: Attuazione
Il Resp. Reparto o Preposto a scadenze definite deve verificare l’attuazione delle misure precedentemente definite.
Fase 6: Follow-up
Il RSPP a scadenza dei tempi definiti:
- verifica l’attuazione delle azioni pianificate,
- riporta l’esito nella Scheda di Segnalazione,
- e in caso di azione non completata lo segnala al Datore di Lavoro, assieme al quale rivaluta la priorità di intervento.
Fase 7: Archiviazione nel Registro dei Near Miss
Il RSPP a chiusura del caso fascicola l’evento riportando scheda, foto, verbali. Il documento deve essere in formato cartaceo o digitale (firmato digitalmente e non modificabile) e conservato per 10 anni dall’evento
Fase 8: Relazione annuale Near Miss
Il RSPP entro il 31 gennaio dell’anno successivo predispone la Relazione Annuale Near Miss, che raccoglie tutti i mancati incidenti dell’anno precedente.
Formazione e procedure
La formazione deve essere eseguita: per ogni nuovo assunto, ogni 5 anni come aggiornamento, dopo cambi sostanziali nell’organizzazione e nei contenuti (finalità, moduli, riservatezza e risultati).
La procedura, invece, deve essere rivista a cadenza almeno biennale o prima in caso di modifiche normative, cambi organizzativi, nuovi rischi, revisioni annuali di dati significativi.

Privacy e tutela: segnalare in totale sicurezza
La procedura aziendale è pensata per proteggere chiunque decida di contribuire alla sicurezza comune. La riservatezza è il pilastro del sistema:
- anonimato garantito: il lavoratore può scegliere di non indicare il proprio nome nella scheda di segnalazione.
- Zero Ritorsioni: Per legge, nessuna segnalazione può dare luogo a sanzioni disciplinari, anche se l’evento dovesse risultare infondato.
- Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) può fungere da tramite per mantenere l’anonimato verso la direzione.
Segnalare i Near Miss salva vite.
Ogni near miss segnalato è un infortunio evitato. Promuovere una cultura dove dipendenti e colleghi si sentano liberi di segnalare i “mancati incidenti” è l’unico modo per prevenire tragedie future. La sicurezza è un valore condiviso.
Ti aiutiamo a implementare un sistema efficace
Implementare un sistema di rilevazione dei mancati infortuni richiede metodo e competenze tecniche specifiche. Il nostro servizio di assistenza professionale vi guida nell’attivazione di procedure conformi alla L. 198/2025, offrendo:
- Modulistica: creazione di modulistica per segnalazioni rapide e anonime.
- Analisi tecnica: supporto dei nostri consulenti RSPP nell’analisi delle cause radice (Root Cause Analysis).
- Monitoraggio: definizione di azioni correttive efficaci e controllo dei tempi di intervento.
Non aspettare l’infortunio: anticipa il rischio. Contattaci per una consulenza specialistica sulla gestione dei Near Miss.
